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Coppettazione

La coppettazione fa parte del patrimonio della medicina tradizionale in Europa, Asia, Africa (è citata nell'Ebers Papyrus, uno dei più antichi testi medici del mondo che data a circa il 1550 a.C.; l'uso è noto anche nell'antica Grecia, nell'Europa Settecentesca e persino nella tradizione Islamica nella quale spesso è associata all'incisione della zona per far uscire il sangue. L'apparizione in Cina viene fatta risalire a circa il 1000 a.C. ma le prime testimonianze scritte datano al intorno al 200/300 d.C. (Ge Hong).

La pratica è simile in tutto il mondo (con piccole variazioni sulla metodologia di riscaldamento e applicazione) anche se solo nella tradizione asiatica è collegata alle mappe dei meridiani.

Nella tradizione cinese questa  tecnica utilizzata negli stati di eccesso di Yang (eccesso di energia yang nel corpo); attirare il sangue in superficie attraverso le coppette a caldo o quelle a pompa ha l'obiettivo di "estrarre" parte di questa energia in eccesso e ristabilire l'equilibrio Yin-Yang.

Un approccio più recente suggerisce che la coppettazione possa aiutare a rimuovere patogeni e tossine accumulati sotto la pelle.

Come si pratica:

La Coppettazione avviene applicando sulla pelle delle coppette dalle quali è stata estratta l'aria (nella tradizione le coppette sono in vetro e l'aria viene rimossa attraverso il fuoco ma oggi vengono spesso usate coppette in gomma o silicone e pompe a vuoto per estrarre l'aria).

L'utilizzo non è doloroso o fastidioso ma il sangue viene attirato in superficie e questo provoca i caratteristici "marchi" a fior di pelle (che comunque spariscono in pochi giorni).

Controindicazioni:

Non è consigliata a donne in stato di gravidanza, o a persone con problemi cardiaci e circolatori.